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Rilancio aree di crisi industriale non complessa. Dal 4 aprile le domande.

Le domande possono essere presentate dal 4 aprile 2017 fino ad esaurimento fondi sulla piattaforma messa a disposizione da Invitalia.

Le domande di agevolazione per i programmi di investimento presentati nei territori delle aree di crisi industriale non complessa, potranno beneficiare degli incentivi previsti dalla legge 181/89.

L’incentivo è rivolto alle imprese costituite in società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili e finanzia iniziative imprenditoriali per rivitalizzare il sistema economico locale e creare nuova occupazione, attraverso progetti di ampliamento, ristrutturazione e delocalizzazione.
Gli incentivi sono stati riavviati con la pubblicazione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 giugno 2015, con importanti novità:

sono finanziabili anche i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e a completamento dei precedenti, per un ammontare non superiore al 20% i progetti di innovazione organizzativa;

 – la partecipazione al capitale sociale da parte di Invitalia non è più obbligatoria

I programmi di investimento devono riguardare le seguenti attività economiche:
a) estrazione di minerali da cave e miniere;
b) attività manifatturiere;
c) produzione di energia;
d) attività dei servizi alle imprese;
e) attività turistiche.

Le spese ammissibili devono riferirsi all’acquisto e alla realizzazione di immobilizzazioni. Dette spese riguardano:

a) suolo aziendale e le sue sistemazioni;
b) opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali;
c) macchinari, impianti e attrezzatura varia;
d) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
e) immobilizzazioni materiali.
Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze connesse al programma di investimento produttivo, nella misura massima del 5% dell’importo complessivo ammissibile del programma di investimento.
Per le imprese di grandi dimensione le spese relative ad attivi materiali sostenute per la realizzazione di programmi di investimento produttivo, sono ammissibili solo nel limite del 50% del costo totale del programma di investimento.
In relazione ai progetti per l’innovazione dell’organizzazione sono ammissibili i costi relativi a:

  • personale dipendente limitatamente a tecnici, ricercatori e altro personale ausiliario;
  • strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;
  • ricerca contrattuale, quali conoscenze e brevetti, nonché servizi di consulenza;
  • spese generali;
  • materiali utilizzati.

Limite minimo spese ammissibili: € 1.500.000,00

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER Le intensità massime di aiuto sono espresse in equivalente sovvenzione lordo (ESL) che rappresenta il valore attualizzato dell’aiuto espresso come percentuale del valore attualizzato delle spese ammissibili.

Il finanziamento agevolato è pari al 50% degli investimenti ammissibili; potrà avere una durata massima di 10 anni, oltre ad un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni; con un tasso agevolato pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni. Il finanziamento agevolato deve essere assistito da garanzie reali, tramite ipoteca di primo grado sull’immobile e privilegio speciale sui macchinari.

 

 

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