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Fondo Rotativo 394-81: nuovi finanziamenti per internazionalizzazione

In Gazzetta ufficiale del 30 maggio 2019 il decreto del Ministero dello sviluppo economico che introduce nuovi finanziamenti agevolati, a valere sul Fondo rotativo 394-81, per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane in paesi extra UE.

Alla misura possono accedere le imprese con sede legale in Italia e che siano costituite in forma di società di capitali, in forma singola o di rete.

In particolare i finanziamenti, erogati da SIMEST, rientrano nel regime del “de minimis” e sono finalizzati a sostenere due tipologie di attività:

– Sviluppo di soluzioni di e-commerce attraverso l’utilizzo di un market place o la realizzazione/implementazione di una  propria piattaforma informatica.

Due vincoli:

la piattaforma informatica propria o il market place prescelto devono avere un dominio di primo livello nazionale registrato in un paese extra UE; si deve trattare di  beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

le spese ammissibili sono quelle relative alla creazione e sviluppo della piattaforma; alla la gestione/funzionamento della piattaforma/market place; alle attività promozionali e di formazione.

L’intensità dell’agevolazione copre fino al 100% delle spese ammissibili, per un importo che varia da un minimo 25 mila euro ad un massimo di 300 mila euro.

– Introduzione di un Temporary export manager (TEM)

L’inserimento dei TEM deve essere finalizzato all’erogazione di servizi volti a facilitare e sostenere i processi di internazionalizzazione dell’impresa in paesi extra-UE, attraverso la sottoscrizione di un apposito contratto di prestazioni consulenziali, erogate esclusivamente da società in possesso dei requisiti di onorabilità, esperienza e professionalità che saranno individuati con una successiva circolare operativa, insieme ai servizi consulenziali che possono essere oggetto del contratto.

Le spese ammissibili sono il servizio di affiancamento del TEM, come risultante dal contratto tra la società richiedente il finanziamento agevolato e  la società di servizi; le attività promozionali e di supporto strettamente connesse alla realizzazione del progetto di internazionalizzazione elaborato con l’assistenza del TEM; la certificazione di prodotti e/o servizi, deposito di marchi o altre forme di tutela del Made in Italy, quando oggetto di una strategia di internazionalizzazione dell’impresa elaborata con l’assistenza del TEM.

Anche in questo caso il finanziamento agevolato può coprire fino al 100%dell’importo delle spese ammesse e può variare da un minimo di 25 mila euro ad un massimo di 150 mila euro.

Entrambi i finanziamenti saranno erogati con un  tasso d’interesse  al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa europea (vigente alla data della delibera di concessione del finanziamento) che non può, in ogni caso, essere inferiore allo 0%, con durata massima di quattro anni. Diverso per le due misure, invece, il periodo di preammortamento che è pari ad un anno per le attività volte allo sviluppo dell’e-commerce e uguale a due anni, invece, per quelle relative al TEM.

In entrambi i casi, il finanziamento deve essere assistito da garanzia.

Le modalità di presentazione delle domande, nonché  gli aspetti operativi connessi alla gestione degli interventi – compresi i criteri di ammissibilità e gli aspetti relativi all’erogazione dei finanziamenti – saranno stabiliti da una circolare operativa da emanarsi nei prossimi 60 giorni.

 

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