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Bonus Sud Assunzioni. 120 milioni di euro le risorse

Parte il bonus Sud per le assunzioni. I datori di lavoro che assumono stabilmente giovani (16–34 anni d’età) e meno giovani (più di 34 anni se privi d’impiego retribuito da sei mesi), disoccupati, a partire da maggio fino a dicembre, avranno diritto a un anno di esonero contributivo, nel limite di 8.060 euro.

Lo stabilisce l’Anpal con il decreto n. 178 del 19 aprile scorso, dando attuazione alla legge Bilancio 2019 e destinandovi 120 milioni di euro di risorse.
Il bonus è cumulabile con l’incentivo occupazione giovani del decreto dignità (mai reso operativo) e con il nuovo incentivo introdotto dall’art. 8 del dl n. 4/2019 a favore di chi assuma percettori del reddito di cittadinanza (Rdc).
L’incentivo opera solo in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna, territori in cui deve essere ubicata la sede di lavoro presso la quale è fatta l’assunzione.
Il budget è pari a  120 milioni di euro e incentiva solo le assunzioni effettuate dal 1° maggio al 31 dicembre 2019, per tutti i datori di lavoro privati che assumono persone che
non hanno avuto un rapporto di lavoro negli ultimi sei mesi con gli stessi. Per quanto riguarda il requisito di disoccupazione, ai sensi dell’art. 4 del dl n. 4/2019 lo status è riconosciuto anche ai lavoratori con un reddito da lavoro dipendente o autonomo al quale corrisponda un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni fiscali, ossia fino 8 mila euro per il lavoro dipendente e a 4.800 per quello autonomo.
Le forme di contratto ammissibili sono: contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione; apprendistato professionalizzante. In caso di lavoro a tempo parziale, il bonus spetta in misura proporzionalmente ridotta. Non è mai riconosciuto, invece, per lavoro domestico, occasionale e intermittente.
L’importo dell’incentivo è pari ai contributi dovuti all’Inps dal datore di lavoro, con esclusione di premi dovuti all’Inail, per un periodo di 12 mesi dall’assunzione, fino a un importo massimo di 8.060 euro per assunzione e va fruito, a pena di decadenza, entro il 28/2/2021.
L’incentivo è cumulabile, tra l’altro, con il nuovo incentivo per chi assuma percettori di Rdc e che consiste sempre dello sgravio contributivo, pari ai restanti mesi del Rdc non fruito dal neoassunto.

In attesa ora delle modalità operative che l’INPS dovrà stabilire.

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